Undercover: il giornalismo sotto copertura nel libro di Giorgio Sturlese Tosi

Come si struttura un’inchiesta giornalistica sotto copertura, senza violare l’etica deontologica?

E’ la domanda alla quale cerca di rispondere il volume “Undercover, giornalismo sottocopertura. Storia, etica, tecniche e diritto”, scritto da Giorgio Sturlese Tosi e pubblicato da Utet Università.

Attraverso un racconto che si articola in 8 capitoli, Tosi ripercorre la storia dell’undercover journalism, forma di inchiesta nella quale il giornalista cerca di infiltrarsi in una comunità senza rivelare la propria identità.

Giornalista per diverse testate, tra cui QN, E Polis, Panorama, L’Espresso, inviato per le trasmissioni Mediaset Videonews e collaboratori di TgCom24, Giorgio Sturlese Tosi ha realizzato numerose inchieste, molte delle quali condotte come infiltrato. Tra i riconoscimenti ricevuti anche il Premio cronista dell’anno dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani.

Nel libro, Tosi ripercorre la nascita del giornalismo sotto copertura, partendo dai cronisti americani infiltrati nei mercati degli schiavi e arrivando fino a Fanpage.it, approfondendo i casi più significativi.

Parallelamente viene ripercorsa anche l’evoluzione dei codici deontologici internazionali, illustrando le tecniche e gli strumenti per applicarle la deontologia in questo tipo di inchieste, richiamando anche la giurisprudenza di riferimento.

Ad arricchire il volume è una raccolta di testimonianze di chi ha sperimentato questo tipo controverso di inchiesta giornalistica.


“Undercover, giornalismo sottocopertura” è il primo testo organico rivolto a giornalisti, professionisti, studenti della materia e a chi voglia approfondire questo metodo di indagine.

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