Accredito negato da Festival Pucciniano: interviene Ordine dei Giornalisti della Toscana, “Escludere una giornalista senza motivazioni è incompatibile con la libertà di informazione”
L’Ordine dei Giornalisti della Toscana è intervenuto sul caso della giornalista Ilaria Bonuccelli, collaboratrice di Agenziaimpress, alla quale la Fondazione Festival Pucciniano ha negato l’accredito stampa per la stagione 2026 senza fornire alcuna motivazione.
Dopo aver ricevuto la segnalazione della collega, l’Ordine aveva chiesto formalmente alla Fondazione di chiarire le ragioni dell’esclusione. Nella risposta ricevuta, la Fondazione, pur ribadendo il proprio rispetto per il diritto di cronaca e la libertà di informazione, non ha indicato le motivazioni del diniego, limitandosi a richiamare la propria autonomia decisionale.
“Abbiamo ritenuto doveroso chiedere chiarimenti prima di assumere qualsiasi posizione – afferma il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana Giampaolo Marchini – La risposta ricevuta, però, non ci soddisfa“.
“Nessuno mette in discussione l’autonomia organizzativa della Fondazione – prosegue Marchini – ma la discrezionalità non può trasformarsi in opacità. Quando un singolo giornalista viene escluso senza spiegazioni, in assenza di contestazioni deontologiche o professionali, si crea una disparità di trattamento che incide sul pluralismo dell’informazione e, di conseguenza, sul diritto dei cittadini a essere informati”.
L’Ordine ricorda che il Festival Pucciniano rappresenta una delle principali istituzioni culturali italiane e che, pur essendo gestito da una fondazione di diritto privato, svolge una funzione di rilevante interesse pubblico, sostenuta anche dagli enti territoriali come il Comune di Viareggio, che ne è a tutt’oggi unico socio fondatore.
“Proprio per questo – conclude Marchini – ci aspettiamo che i rapporti con gli organi di informazione siano improntati ai principi di trasparenza, imparzialità e rispetto del pluralismo. La libertà di informazione non può essere solo proclamata: deve essere praticata“.
L’Ordine dei Giornalisti della Toscana si riserva di valutare ogni ulteriore iniziativa a tutela della libertà di informazione e del diritto di cronaca, anche nelle sedi competenti.