Barberino del Mugello, Ordine dei Giornalisti della Toscana e AST: “Garantire parità di trattamento e libertà di informazione”

L’Ordine dei Giornalisti della Toscana e l’Associazione Stampa Toscana esprimono forte preoccupazione per quanto segnalato in relazione al lavoro dei cronisti impegnati nelle redazioni locali nella copertura del grave fatto di cronaca avvenuto a Barberino del Mugello.

Secondo quanto riferito, alcuni giornalisti entrati in possesso di un video che documentava il tentativo delle forze di polizia di far desistere l’uomo dai suoi propositi sarebbero stati raggiunti da telefonate con l’“invito” a non pubblicare il filmato o, laddove fosse già stato messo online, a rimuoverlo.

Lo stesso documento sarebbe però successivamente entrato nella disponibilità di testate nazionali e sarebbe stato trasmesso da telegiornali e programmi televisivi di approfondimento, mentre nel frattempo sarebbe stata avviata anche una ricerca della fonte attraverso i cronisti locali.

Se confermata, una simile disparità di trattamento sarebbe grave e non accettabile. Il lavoro delle testate e dei giornalisti del territorio non può essere considerato di rango inferiore rispetto a quello delle testate nazionali, né possono essere esercitate pressioni selettive capaci di incidere sull’esercizio del diritto-dovere di informare.

Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana ricordano che i rapporti con gli organi di informazione devono essere improntati a criteri di correttezza, trasparenza e parità di trattamento, nel rispetto delle norme e delle disposizioni che regolano la comunicazione istituzionale e giudiziaria, nonché dell’autonomia professionale dei giornalisti.

Particolare attenzione merita, inoltre, il principio di trattamento equilibrato e paritario tra le diverse testate richiamato dalla disciplina del Consiglio superiore della magistratura in materia di comunicazione degli uffici giudiziari.

Odg Toscana e AST chiedono pertanto che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto, sulle eventuali richieste rivolte alle redazioni locali e sulle ragioni per cui il medesimo materiale sia poi stato diffuso da testate nazionali.

Qualora i fatti segnalati trovassero conferma, Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana valuteranno ogni iniziativa opportuna a tutela dei colleghi e della libertà di informazione, compresa la segnalazione dell’accaduto agli organismi competenti affinché siano svolti i necessari accertamenti.

La libertà di stampa e il pluralismo dell’informazione si tutelano anche garantendo a tutti i giornalisti, locali e nazionali, pari dignità e pari condizioni nell’esercizio del proprio lavoro.

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