Barefoot Walk il 24 marzo a Roma e Firenze: Marchini, “Prezzo pagato dai giornalisti nei conflitti è altissimo”
“Il prezzo pagato dai giornalisti nei conflitti, soprattutto in Medio Oriente, è altissimo. Per questo l’Ordine dei giornalisti ha attivato nei mesi scorsi la raccolta fondi a sostegno dei reporter palestinesi e delle loro famiglie“. Con queste parole il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini, è intervenuto alla presentazione di “Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace”, l’iniziativa che il 24 marzo unirà Roma e Firenze nel segno della pace.
La conferenza stampa si è svolta oggi nella sede dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, a Firenze, alla presenza da remoto di Reem Al-Hajajrah, co-fondatrice e direttrice di Women of the Sun, e Yael Admi, co-fondatrice e presidente di Women Wage Peace. Due voci autorevoli del pacifismo internazionale, candidate al Premio Nobel per la Pace 2024, che da anni lavorano insieme per costruire dialogo tra donne palestinesi e israeliane.
Al centro dell’iniziativa, la “Barefoot Walk”, una camminata a piedi nudi che si terrà a Roma e che nasce dall’appello congiunto “The Mothers’ Call”, promosso dalle donne israeliane e palestinesi: un grido che chiede “una pace giusta e inclusiva” capace di interrompere la catena di morti e sofferenze e di restituire futuro alle nuove generazioni. L’appello mette al centro il ruolo delle donne nei processi decisionali, in linea con la risoluzione ONU 1325, e invoca l’avvio urgente di negoziati politici per risolvere uno dei conflitti più lunghi e dolorosi della storia contemporanea.

Accanto alla mobilitazione romana, anche Firenze risponde con un’iniziativa diffusa, pensata per coinvolgere chi non potrà raggiungere la Capitale.
Il 24 marzo il programma prevede alle 17.30 un momento di riflessione al Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira e, alle 19, una manifestazione sul Ponte Santa Trinita. Gli organizzatori invitano tutti a partecipare portando solo un fiore bianco, senza bandiere né simboli politici o nazionali, per dare forma a un messaggio universale e condiviso.
A sostenere l’iniziativa toscana è una rete ampia e trasversale di realtà: dalla Comunità islamica di Firenze e Toscana alla Comunità ebraica, dai Cristiani insieme per la pace ad associazioni come Arci, Anpi, Cgil, Cospe, fino alla Casa delle Donne e a numerosi gruppi del mondo civile, culturale e religioso.
A Firenze sarà presente anche la Scuola di musica di Fiesole, con la violista Letizia Zanobini, che affiderà alla musica il compito di tradurre il messaggio della giornata in un linguaggio universale, capace di superare confini e divisioni.
Nelle intenzioni delle promotrici “Barefoot Walk” è molto più di un evento simbolico: è l’espressione della società civile che prova a ricucire relazioni, a riaprire spazi di dialogo e a costruire le condizioni perché qualsiasi negoziato possa avere basi solide e durature.
Chiunque può contribuire all’iniziativa partecipando il 24 marzo e sottoscrivendo l’appello online