Premio giornalistico Nazzareno Bisogni: Pietro Mecarozzi e Matteo Lignelli sono i vincitori dell’edizione 2026
Pietro Mecarozzi, con il reportage “Dentro il degrado di Sollicciano” pubblicato su La Nazione Firenze, e Matteo Lignelli, per l’articolo “Viaggio a San Frediano dove sui campanelli i cognomi non ci sono più”, pubblicato su Repubblica Firenze: sono loro i vincitori dell’edizione 2026 del Premio giornalistico Nazzareno Bisogni.
L’articolo di Mecarozzi è risultato il vincitore assoluto della 3^ edizione del premio mentre quello di Lignelli ha ricevuto la menzione speciale.
L’iniziativa, promossa da Cgil Toscana, Associazione Stampa Toscana e Ordine dei Giornalisti della Toscana, ha come obiettivo ricordare Nazzareno Bisogni, lo storico capo-comunicazione dell’organizzazione sindacale nonché dirigente del sindacato dei giornalisti scomparso nel 2022.
Quest’anno, inoltre, oltre alla sezione stampa, il concorso è sbarcato anche nelle scuole superiori, all’Istituto Sassetti Peruzzi di Firenze, dove gruppi di alcune classi quinte si sono cimentate nella proposta di lavori giornalistici (su temi civili, sociali, economici e culturali) o testuali o audiovisivi.
La giuria che ha esaminato i lavori era composta da rappresentanti di Cgil, Ast, Odg e della famiglia Bisogni.
I premi saranno consegnati ai vincitori e agli studenti della scuola il prossimo lunedì 8 giugno nella sede dell’Istituto Sassetti Peruzzi di Firenze in via S.Donato 46 durante una assemblea (ore 10-12).
Saranno presenti Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana, Sandro Bennucci, presidente Ast, Giampaolo Marchini, presidente di Odg Toscana, Maria Adele De Francisci, segretaria Odg Toscana, e della famiglia Bisogni.
In una nota stampa, Cgil Toscana, Odg Toscana e Ast hanno ringraziato tutti i partecipanti, augurando loro di proseguire con passione e rigore il proprio percorso professionale. “Un’informazione libera, scrupolosa e consapevole resta infatti un presidio fondamentale per la qualità della vita democratica del Paese – hanno scritto – È stato particolarmente significativo vedere il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti del Sassetti Peruzzi, che hanno portato entusiasmo, curiosità e attenzione civile. Questo premio continua a rappresentare non solo un riconoscimento al buon giornalismo, ma anche un modo concreto per tenere viva la memoria di Nazzareno Bisogni”.