Premio Nazzareno Bisogni: al via la III edizione con importanti novità

Al via la III edizione del “Premio giornalistico Nazzareno Bisogni” con due importanti novità.

Il premio promosso da Cgil Toscana in collaborazione con Associazione Stampa Toscana e Ordine dei Giornalisti della Toscana è dedicato alla figura di Nazzareno Bisogni, storico addetto stampa di CGIL Toscana e dirigente del sindacato di categoria dei giornalisti, scomparso nel 2022.

L’obiettivo è incoraggiare la formazione e riconoscere l’attività di giovani giornalisti/e di carta stampata, online, radio e televisione in Toscana.

Quest’anno il premio sarà caratterizzato da alcune novità: le due sezioni delle edizioni passate (lavori testuali e audiovisivi) sono state accorpate nella “Sezione Stampa” che premierà con la cifra di 2mila euro un solo elaborato; inoltre, il concorso sbarca nelle scuole superiori con la “Sezione Scuola”.

In particolare, sarà l’Istituto Sassetti Peruzzi di Firenze a partecipare con gruppi di classi di V che si cimenteranno nella proposta di lavori giornalistici (su temi civili, sociali, economici e culturali) o testuali o audiovisivi.


Originario dell’Umbria, dove era nato il 26 gennaio 1949 a Montone (Perugia), Nazzareno Bisogni ha maturato la carriera giornalistica e professionale a Firenze, cominciando dall’emittenza libera di Radio Centofiori e proseguendo con la tv Teleregione.

Per oltre 20 anni ha diretto l’ufficio stampa della Cgil regionale Toscana. E’ stato componente del consiglio direttivo dell’Associazione Stampa Toscana, nonché vicepresidente dell’organizzazione; aveva fatto parte della giunta esecutiva del consiglio nazionale della Federazione della Stampa.

Punto di riferimento per i giornalisti, mass media e istituzioni della Toscana, in particolare riguardo alle vicende sindacali e del mondo del lavoro, a cui ha dedicato larga parte della sua esistenza. Infinite sono state le sue battaglie in difesa dei colleghi.

Il premio è nato dalla volontà di proseguire il suo impegno in favore delle giovani generazioni di giornalisti

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